Se anche voi come me avete fatto una faccia strana quando avete letto “Pinterest” nel titolo di questo articolo, beh, dovreste ricredervi. Tutti – e sottolineo il tutti – reputano Pinterest uno degli oggetti dell’Internet che più è a rischio scomparsa, ma siamo ben lontani da quella che è una realtà che, da ultimi numeri, vanta più di 100 milioni di utenti attivi al mese e punta a traguardare la soglia dei 200 nel 2017. Numeri che, se ci pensate bene, nell’epoca pre-Facebook avrebbero fatto gola a qualsiasi persona sana di mente sul pianeta.

Pinterest sta puntando a diventare uno dei punti di accesso più importanti per gli eCommerce del mondo conosciuto e le mosse degli ultimi 12 mesi vanno esattamente in questa direzione: video nativi, nuovi tool di “discovery” e nuove funzionalità per l’ad-tracking. A giugno poi è stata annunciata l’introduzione del retargeting e ha funzionato talmente bene che sono state appena aggiunte tre nuovi modi per migliorare il targeting degli utenti e massimizzare i risultati per chi investe su Pinterest.

pinterest targeting(1)

Ecco cosa è stato annunciato:

Engagement Targeting

Questa opzione permette agli advertiser di “mirare” alle persone che già hanno interagito coi propri pin specificando anche il tipo di interazione, ad esempio “tutti quelli che hanno salvato un pin”.

L’obiettivo è ovviamente quello di raggiungere quegli utenti che hanno maggiori possibilità di interazione con il brand e di conseguenza maggior probabilità di convertire un acquisto. Secondo Pinterest, infatti, gli utenti ingaggiati sono 2,2 volte più propensi a comprare nei successivi 30 giorni.

Website Tag aggiornato

Il tag di tracciamento è stato ampliato, dando la possibilità agli advertiser di tracciare molte più azioni e permettendo di conseguenza un retargeting decisamente più puntuale degli utenti. Le azioni tracciabili quindi sono:

  • Page Visits
  • View Category
  • Search
  • Add to Cart
  • Checkout
  • Watch Video
  • Signup
  • Lead
  • Custom

“Actalike” Audiences

Se non per il nome, le “Actalike” audience sono del tutto identiche come logica alle Lookalike già presenti su altre piattaforma spostando però il focus non tanto sul come sono fatte le audience ma sul come agiscono.

“We’ve renamed lookalikes to actalikes because the audiences you target on Pinterest don’t just look similar, theyact similar too.”

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