Facebook “pre-fetching”: cosa significa per gli advertiser?

0
856

Instant Articles, Canvas Ads, Page to Messenger. Tutti nomi che dovrebbero farvi capire immediatamente dove Facebook stia puntando in questo preciso istante (Live a parte, di cui abbiamo ampiamente parlato): il mobile. E sì, mi fa molto ridere pensare a quello che sto scrivendo, considerato le volte che insieme ad altri (ex) colleghi ci siamo divertiti pensando a tutte le volte che abbiamo detto in presentazione “… E poi questo è l’anno del mobile!“. Ma tant’è, anche questa volta è così.

E chi meglio di Facebook – e in parte Google, ma molto più in sordina – può dare un’accelerata ad un cambiamento sicuramente inevitabile ma che sta andando un po’ per le lunghe? La risposta giusta è ovviamente “nessuno”. A Mark evidentemente non va molto giù l’esperienza, spesso pessima, che i suoi utenti si trovano a vivere nel momento in cui decidono di aprire un link che va al di fuori di Facebook: tempi di caricamento lunghi, pagine non ottimizzate, navigazione impossibile, … sono solo alcuni dei problemi che distorcono la customer experience.

Da un parte è un’opportunità persa per chi fa il marketer di una qualsiasi azienda, dall’altra sono soldi in meno per Facebook: un utente meno contento tenderà meno a cliccare sugli annunci sponsorizzati, annunci sponsorizzati meno performanti porteranno gli investimenti su un’altra piattaforma, investimenti su un’altra piattaforma rendono Zuckerberg particolarmente incazzoso. E quindi, oltre a dare dei suggerimenti lasciatemi dire banali per il miglioramento delle performance di un sito mobile (ridurre al minimo plugin, redirect, …, comprimere i file, migliorare i tempi di risposta del server, utilizzare CDN prestazionali) e oltre a introdurre dei formati come il Canvas erogati direttamente da Facebook stesso ha deciso di intervenire anche dal punto di vista dell’advertising. E così è nato il “pre-fetching.

“CHE?!”

facebook-mobile-1

In buona sostanza, per incentivare i business a diventare dei grandi advertiser anche su mobile (così dicono), ogni qual volta Facebook deve mostrare un annuncio ad utente fa una valutazione su quanto è probabile che l’utente stesso ci interagisca. Da oggi, se questa valutazione raggiunge un certo punteggio, Facebook pre caricherà il contenuto dell’annuncio così da velocizzare (fino al 29%) il loading della pagina una volta che l’utente ci clicca sopra, migliorandone quindi l’esperienza e diminuendo i tassi di abbandono.

Tutto bellissimo, ma con un grosso impatto per chi fa advertising su Facebook. Infatti l’obiettivo finale è quello di mostrare agli utenti il giusto contenuto nel giusto momento e di conseguenza se il vostro sito non sarà ottimizzato per il mobile sarà più verosimile che verrà mostrato solo quando l’utente sarà davanti ad un computer e viceversa. E l’80% del traffico Facebook viene fatto via smartphone. Advertiser avvisato…

NO COMMENTS

Rispondi