Mi ricordo i giorni di quando, giovane neo iscritti di Twitter (correva l’anno 2008, su per giù), la gente si infervorava nel vedere come molte delle features introdotte dal social dell’uccellino venivano copiate a destra e a manca da tutti gli altri, principalmente Facebook.

Ricordo i cori del “Ve l’avevamo detto!” quando Facebook introdusse le @ per gli utenti, o ancora gli hashtag e via dicendo. Giorni in cui Twitter era l’avanguardia e la creatura di Zuckerberg un carrozzone che soffriva del peso di qualche milionata in più di utenti.

Da qualche tempo a questa parte invece sembra che Twitter fatichi a trovare una sua dimensione all’interno del panorama dei Social Network. Fatica nello star dietro a Instagram (e nella lotta reciproca sappiamo bene chi ci ha rimesso), non è più appealing quanto Snapchat e insomma, sta forse soffrendo la sindrome di Facebook. Certo è che ancora qualche lampo di genio ce lo riserva, come la recente introduzione dell’emoji targeting che trovo così geniale dall’essere ai limiti della pazzia.

E quindi in questa ricerca della propria identità sembra che Twitter abbia adottato un po’ l’approccio tanto criticato ai propri “competitor” – volutamente tra virgolette -: copy & improve. L’ultima mossa è la possibilità di aggiungere degli stickers sui propri scatti fotografici e se vi sembra un’estrema copiatura di Snapchat, non siete gli unici.  E quindi troveremo bandierine, accessori, cibo, animali, tecnologia, … tutti pronti per essere appiccicati sulle vostre foto. Durante determinati eventi o in determinate location compariranno anche degli specifici Live Stickers dedicati.

Ma c’è un di più – ed è questa la miglioria introdotta -: gli Stickers funzionano come gli hashtag e con un semplice click o tap potrete andare a trovare foto contenenti le stesse patch.

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