Facebook Reactions: gli utenti le usano?

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Il 24 febbraio Facebook ha annunciato l’espansione delle proprie Reactions in tutto il mondo, dopo un primo periodo di test che aveva coinvolto alcuni paesi pilota. Improvvisamente 1,5 miliardi di utenti hanno avuto a disposizione non più solamente l’ormai classico “Like” per esprimere un gradimento nei confronti di un post, ma una gamma più vasta di reazioni.

Ma la domanda che tutti ci poniamo – giustamente – è: ma alla fine, gli utenti le usano?

In Socialbakers si sono presi la briga di monitorare gli analytics di circa 70.000 pagine brand e di raccogliere i risultati e – indovinate un po’? – circa il 95% del totale delle reactions continuano a essere Like.

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Probabilmente nessuno si stupirà di questi dati, per alcune ragioni fondamentale: fare Like è “più semplice” che scegliere di avere un’altra Reaction, azione che invece richiede uno step in più per l’utente. Le Reactions sono tutto sommato una feature abbastanza nuova e a cui gli utenti non sono ancora abituati e, conseguenza di questo, gli utenti amano fare Like e sono meno portati a reagire in un altro modo.

Certo, non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio perché ci sono delle doverose eccezioni che emergono dalla mischia dei Like. Nutella, per esempio, genera ben il 23% di Love contro “solo”, se rapportato al benchmark, il 75% di Like. Un segnale di un brand che è in grado di appassionare e coinvolgere i propri utenti, probabilmente un esempio difficilmente replicabile da qualsiasi altro brand. Un “outlier”, sicuramente, ma che è seguito da alcune Industry particolari come l’e-Commerce e il FMCG dove regna solamente il 93% di Like.

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Se in generale (anomalie a parte) comunque la distribuzione delle Reactions è pressoché simile tra tutti i brand, c’è un settore particolare che si distingue per come gli utenti utilizzano la gamma delle reazioni ed è quello dei Media. Analizzando il comportamento degli utenti emerge come le notizie condivise dalla Pagine suscitino reazioni meno polarizzate (pur con un’altissima percentuale di Like) e che svariano maggiormente tra Wow, Ahah, Sob e Angry. Insomma, i “giornalisti” sanno come toccarci nel profondo.

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