Che il tema dei video sia ormai un fenomeno che nessuno può più ignorare è un dato di fatto, che la lotta e l’attenzione dei grandi player si stia spostando in quella direzione è un ulteriore dato di fatto e che Google stia cercando in tutti i modi di non far “morire” (concedetemi l’esagerazione) YouTube sotto i colpi di Facebook, Snapchat, Twitter, Periscope e compagnia è sotto gli occhi di tutti.

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La sfida oggi, oltre che nell’erogazione dei contenuti, rimane quella della creazione di contenuti, per passare poi al tema della qualità dei contenuti prodotti. Considerate che, per esempio, dei due milioni di utenti attivi ogni giorno di Periscope solo il 3% fa streaming di video. Capite bene che all’interno di questo ristretto gruppo di persone i contenuti di livello alto si contano sulle dita di una mano (con molte dita, ma neanche troppe).

Ecco come si giustifica la mossa di YouTube di lanciare – per il momento solamente sullo store americano – YouTube Director for Business, applicazione che ha come obiettivo quello di aiutare gli utenti e i brand nel creare contenuti di valore e con un livello di qualità che li rendano apprezzabili dal pubblico “pagante”.

L’app si propone di guidare step by step gli utenti, facendo scegliere un template del video, mixando insieme elementi grafici (immagini e/o video) già esistenti, suggerendo best practices e – per i più disperati – mandando un filmmaker in loco per seguirvi nella shooting del video a fronte di un investimento pubblicitario di almeno 150$. Sì, perché alla fine l’obiettivo di tutto questo è farvi spendere dei soldi 😉

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