Uno tra gli eventi più attesi dell’anno é sicuramente il Google I/O.

L’evento che quest’anno si terrà dal 18 al 20 maggio all’anfiteatro Shoreline di Mountain View, verrà trasmesso in diretta streaming su Youtube e per la prima volta anche in 360.

Le principali novità appena annunciate durante il Keynote di lancio sono state:

Google Assistant, assistente vocale in grado di “chiacchierare” con noi utenti. Un’evoluzione di Google Now in grado di concatenare le nostre richieste in una serie di “botta e risposta”Per Google il machine learning, l’intelligenza artificiale, è un punto cruciale della sua evoluzione. Il Knowledge Graph conosce già oltre un miliardo di elementi.

Google Home, concorrente di Amazon Echo, device in grado di riprodurre musica, gestire attività e ovviamente eseguire ricerche. Il tutto con comandi vocali. Sarà possibile collegarlo a smartphone Android e iOS e supporta Chromecast. Amazon Echo, preparati alla concorrenza.

Allo, nuova applicazione di messaggistica istantanea, disponibile per Android e iOS entro la fine dell’estate. Connessa al numero di telefono dell’utente e al proprio account Google, integra un assistente che suggerisce delle risposte “intelligenti” in base al contesto della conversazione, imparando con il tempo. Sarà possibile disegnare sulle immagini con un dito e avviare conversazioni direttamente con l’assistente vocale. Presente una modalità in incognito che eliminerà i messaggi una volta terminata la conversazione. La domanda da farsi veramente è perché Google non abbia deciso di integrare queste funzionalità in Hangouts, probabilmente perché lo dà già per morto.

Duo, nuovo client per le videochiamate, sfrutta un nuovo protocollo chiamato Quick, sviluppato dagli stessi creatori di WebRTC, che permette di ottenere ottime performance anche con connessione scarsa. Una delle funzioni più interessanti di Duo è “Knock-Knock“: invece che vedere l’avatar della persona che avvia la videochiamata, si vedrà un video feed live di ciò che sta facendo il chiamante, ancora prima di rispondere. Anche qua, stessa domanda sopra: perché due nuove app quando il vero obiettivo dovrebbe essere semplificare la vita agli utenti invece che complicarla?

Instant App, le app si useranno senza essere installate, ma verrà scaricata solo la parte di app necessaria a fare ciò che serve. Download brevi e dimezzamento dei tempi di avvio delle app, con conseguenza guadagno di spazio sui nostri smartphone. Le Instant App si connetteranno in automatico a tutti i nostri account. Data di rilascio? Unknown. Purtroppo. Potenzialità? E-shopping. E abbiamo detto tutto.

Android N, nuova versione del sistema operativo mobile per Google: nuove funzionalità, migliori prestazioni, aggiornamento di sicurezza eseguiti in automatico OTA e tanto altro ancora. Per informazioni più complete vi rimandiamo al sito, che include anche la simpatica chicca di potervi far scegliere il nome in codice. Scelta intelligente da parte di Google? Staremo a vedere.

Daydream, la nuova piattaforma per la realtà virtuale integrata in Android N. Corredata da linee guida per lo sviluppo di dispositivi per la riproduzione VR che siano ottimizzati per gli utenti e da un nuovo Remote, che un po’ ricorda il telecomando della Wii e un po’, come dire, …

Wear 2.0, per chi dava per morti i wearable, questa è la risposta di Google. Sono state aggiunte le complicazioni (vabbè), una mini tastiera (vabbè per due), la possibilità di rispondere tramite voce all’interno di qualsiasi app, un sistema che impara col tempo a capirvi (quasi meglio di vostra madre) e la possibilità per le App di “vivere” senza cellulare. Che si sia sulla strada giusta?

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Catanzarese di 33 anni suonati trapiantato a Milano da circa 10 anni. Cresciuto a pane e marketing, amante della fotografia, della tecnologia, digitale in particolare, con una sfrenata passione per i numeri, quelli che oggi in gergo vengono definiti Big Data. Con numeri e datasheet provo a spiegare e interpretare le dinamiche che governano il "digital&social marketing" con un occhio agli investimenti e alla pianificazione media. Con un 50mm provo a immortalare tutto ciò che i miei occhi vedono.

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